“Dal mont al pian. Il lavoro del marmo”: a Con-Vivere anche le mostre
By redazione On 2 set, 2018 At 06:40 PM | Categorized As CULTURA | With 0 Comments
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Trionfa il marmo, la sua storia, i momenti della sua lavorazione nelle mostre che fanno da cornice a Con-vivere 2018 che avrà come tema il lavoro.

A partire “Dal mont al pian. Il lavoro del marmo”: una serie di scatti che saranno esposti al primo piano di Palazzo Binelli. La mostra, realizzata in collaborazione con Fondazione Marmo, sarà un’alternarsi di foto d’epoca Archivio Storico “Cav. Ilario Bessi” e foto di oggi Ernesto Tuliozi in un raffronto significativo sui vari momenti che scandiscono la lavorazione del marmo: estrazione, taglio, lavorazione artistica e commercio. Un omaggio a Carrara e al sapere dei suoi artigiani che estraggono e lavorano i marmi più straordinari, in grado di modellarli in svariati modi e produrre opere che da qui partono per il resto del mondo. La mostra, che durante il Festival sarà aperta dalle 17.00 alle 24.00, rimarrà aperta su richiesta e per le scuole fino al 30 settembre.

“Emersioni Quattro percorsi nella scultura contemporanea di Carrara Studi Aperti”, Palazzo Binelli e e Infopoint CARMI – Museo Carrara e Michelangelo è un evento di APS Oltre, in collaborazione con Comune di Carrara a cura di Orianna Fregosi, Filippo Rolla, Francesco Maria Terzago, Enza di Vinci. Nel mese di Maggio 2018 Aps Oltre ha selezionato, tramite una Open Call aperta a tutti i curatori senza limite di età, una squadra di 4 curatori che durante i due giorni della quinta edizione di Carrara Studi Aperti (2-3 giugno 2018) hanno avuto modo di scegliere ognuno cinque artisti, le cui opere si focalizzano sui vari aspetti del tema “Marmo” dalla produzione alla lavorazione, dalla microscultura al non finito. La mostra dopo il festival sarà un evento collaterale della tredicesima edizione dell’Annual Meeting delle Città Creative UNESCO 2019 a Fabriano.
Dal 2 al 5 settembre e dal 10 al 13 settembre: 16.00-20.00. Durante il festival: 17.00-24.00 (CARMI 17.00-23.00). Info: info@carrarastudiaperti.it; www.carrarastudiaperti.it)

La scultura, l’artigianato, la lavorazione industriale sono al centro di “#Artidelmarmo”, un contest di foto su arte, marmo e Carrara realizzato in collaborazione con Fondazione Marmo e White Carrara Downtown. E’ diventata una mostra diffusa nei ristoranti e i negozi del centro storico della città in cui si possono incontrare, da una parte opere, sculture, prodotti e strumenti e, dall’altra, persone e personaggi, donne, uomini e tracce della storia. Tutto per raccontare quel grande laboratorio unico al mondo che è la città di Carrara. Accompagna la mostra un hashtag in marmo, perfettamente in linea con l’idea del contest, ideato da Niccolò Garbati che simboleggia concretamente l’evoluzione contemporanea della comunicazione e della divulgazione di contenuti, notizie, idee.
Durante il Festival, venerdì 7 settembre alle 19.30, verranno premiate 5 foto del contest. Per il vincitore un biglietto per il concerto di Uto Ughi. Sono previste la menzione sezione CARRARA,menzione sezione MARMO, menzione sezione ARTE e menzione sezione LAVORO. Per gli altri premi: libri e gadget del festival e di White Carrara Downtown

Sempre nel centro città il pubblico di Con-vivere potrà incontrare personaggi celebri del passato e dell’attualità che, grazie ad “Aforismi. Parole sul lavoro, arte e viaggi”,mostra nata dall’incontro con White Carrara Downtown, ci consegnano i loro pensieri sul lavoro.

Infine, il Festival dedica uno spazio per una riflessione sul lavoro minorile grazie ad “Infanzia rubata. Un secolo di lavoro minorile”, in collaborazione con Accademia Apuana della Pace. La mostra,allestita presso l’Accademia di Belle Arti è promossa da Fondazione A. Colonnetti ed è dedicata alle fotografie di Lewis Wickes Hine (1874-1940). Hine, collaborando con il National Child Labor Committee, ha realizzato a partire dal 1907 migliaia di fotografie sul lavoro minorile negli Stati Uniti d’America del primo Novecento,documentano il lavoro dei minori nelle campagne, nelle industrie (mineraria, tessile, alimentare), nelle strade e a domicilio e sensibilizzando così l’opinione pubblica del suo Paese. Le fotografie, di eccezionale qualità documentaria ed estetica, sono il frutto di un’accurata selezione del materiale (oltre 5000 fotografie), messo a disposizione dalla Library of Congress (Washington D.C.).

Infanzia rubata si propone di far conoscere, da un lato uno dei più grandi artisti della fotografia del secolo scorso e, dall’altro,di riportare al centro dell’attenzione il tema del lavoro, evidenziando alcuni aspetti anche drammatici che lo hanno caratterizzato nel corso della storia. La mostra durante il festival è aperta dalle 17.00 alle 24.00, ma rimane aperta su richiesta e per le scuole fino al 30 settembre.

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