«Quel punto emergenza è terra di nessuno: sangue sui muri e farmaci al sole»
By redazione On 28 ago, 2018 At 06:29 PM | Categorized As CRONACA, SANITA' | With 0 Comments
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Punto di emergenza di Aulla, benvenuti nella terra di nessuno: piazzale di sosta senza illuminazione di notte e senza ombra di giorno con i medicinali che restano a ‘cuocere’ sotto il sole dentro l’automedica”.

Così si apre la denuncia della Uil di Massa-Carrara che lancia l’allarme sulla situazione del Pet lunigianese. “E all’interno – prosegue – aloni rossi sui muri, resti delle macchie di sangue di uno sgradevole episodio di alcune settimane fa e al quale la dirigenza sanitaria non ha ancora posto rimedio. A sollevare il problema è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, dopo aver avuto diversi incontri con i responsabili dell’Asl che, però, non hanno portato a risultati concreti nonostante le promesse.

“La situazione è complessa ma in ballo c’è la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti e non possiamo attendere oltre – incalza Salvadori -. Il problema più grave, con cui gli operatori hanno dovuto convivere tutta l’estate, è l’assenza di una struttura a copertura dell’automedica parcheggiata nel piazzale. C’è un tendone ma non basta e non è assolutamente idoneo. Abbiamo chiesto più volte di mettere un un box, qualsiasi cosa di idoneo a proteggere dal caldo e dal sole l’automedica ma non ci sono state risposte né fatti concreti. E non è un problema di poco conto: per legge ci sono alcuni farmaci che devono restare a bordo, non possono essere spostati di volta in volta, così da essere pronti in casi di intervento senza perdere tempo. E invece l’auto restava al sole tutti i giorni, con 40 gradi, e a bordo pure una bombola di ossigeno. E’ inutile dire che si correva pure un bel rischio”.

Il problema della sicurezza è però ancora più ampio per il Pet di Aulla, secondo la Uil: “Sempre nell’area di sosta manca pure l’illuminazione, essenziale durante i turni notturni: tutta la zona è preda del degrado, la notte è zona di spaccio e i lavoratori hanno paura. Abbiamo chiesto di installare delle telecamere di sorveglianza, ci hanno dato delle rassicurazioni ma a oggi ancora niente. Inoltre non c’è alcuna segnalazione di passo carrabile di fronte al cancello di accesso dove entra ed esce l’automedica dal Punto di emergenza territoriale. E’ successo più di una volta che gli operatori sono rimasti bloccati per diversi minuti perché qualcuno aveva parcheggiato un mezzo di fronte al cancello. Per fortuna non è successo nulla nei casi di ‘uscita ritardata’ ma non si gioca con la vita delle persone: qui è una lotteria – sottolinea ancora il segretario provinciale Uil Fpl -. Non sono mantenute le minime promesse. Dopo l’episodio del paziente che aveva ‘sporcato’ di sangue tutte le pareti la dirigenza Asl non ha mandato neppure qualcuno a pulire o riverniciare e si vedono ancora gli aloni delle macchie di sangue sulle pareti”. Salvadori chiede all’Asl di intervenire e di tenere fede alla parola data: “A luglio abbiamo avuto un incontro con la dirigenza e una decina di giorni fa con la presidente della Società della salute, Rosanna Vallelonga. Bisogna intervenire al più presto perché la zona è preda del degrado e gli operatori non lavorano in sicurezza. Non si può attendere ancora”.

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