Un passo avanti verso la chiusura di cava Fornace, ma non è sufficiente
By redazione On 3 ago, 2018 At 06:44 PM | Categorized As CRONACA, POLITICA | With 0 Comments
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Nel consiglio comunale di Montignoso del 31 luglio scorso è stata approvata, all’unanimità dei presenti, una mozione promossa dalla minoranza consiliare per chiedere alla giunta regionale di interrompere l’attività della discarica.

La minoranza composta da Movimento 5 Stelle, Lega e Montignoso Democratica esprime soddisfazione ma al contempo invita alla cautela: sebbene la mozione, emendata dalla maggioranza, rappresenti un buon traguardo, la partita per chiudere la discarica è ancora apertissima. L’assessore regionale all’ambiente ha espresso chiaramente la volontà di autorizzare i gestori della discarica ad operare fino a riempimento totale del sito a 98mt s.l.m. e perfino ad aumentare la percentuale di amianto massima portandola al di sopra del 30% del totale dei rifiuti. Per questo la battaglia per la chiusura del sito è tutt’altro che alla fine. La minoranza sarà impegnata nei prossimi mesi per intensificare ulteriormente i controlli in discarica, partendo da una misurazione delle quote di riempimento raggiunte fin’ora. Inoltre saranno richieste analisi con elementi tracciati dentro le sorgenti di falda che scorrono sotto la discarica e in cui i piezometri hanno rilevato in passato alcuni sforamenti di sostanze pericolose come il triclorometano. Allo studio anche una task force insieme ai comuni di pietrasanta, forte dei marmi e seravezza per stanziare risorse aggiuntive per i controlli e fare maggiore pressione sul governo regionale affinchè faccia rispettare ai gestori le prescrizioni contenute nell’autorizzazioni, mentre faccia partire una nuova procedura di valutazione ambientale sulla discarica che tenga conto delle nuove normative in materia.

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