Due coraggiosi sfidano i tedeschi con la loro birra “made in Massa”
By redazione On 3 giu, 2018 At 06:03 PM | Categorized As CRONACA, ECONOMIA | With 0 Comments
Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Views:
6

In una città dove tanti si lamentano, è bello vedere due uomini che amano i fatti. E che fatti. Hanno deciso di produrre birra sfidando i colossi tedeschi. Parliamo di Alessandro Segnani e Alessio Raffaelli, entrambi di 39 anni. Il minimo comune denominatore è la birra. E così hanno deciso di farsela.

«Sei anni fa il boom dei birrifici artigianali era gli inizi e a Massa non c’erano – spiegano all’unisono – e così a Canevara ne abbiamo aperto uno». Allora Massa era «scoperta», ora è copertissima ma loro, anzichè mollare, raddoppiano.

Entro l’estate trasferiranno il birrificio da Canevara («siamo un pochino stretti») a Marina di Massa. Gli obiettivi sono gli stessi: inventare birre «made in Massa», farle assaggiare prima agli amici poi ai clienti dell’Osteria del Borgo in via Beatrice. Se piacciono, passare alla vendita. «Siamo partiti con le cottarelle, i pentoloni-bollitori dove cuoci malto e luppolo. Volevamo birre autoctone. La prima l’abbiamo chiamata ’Frigido’ aromatizzata col polverino, il timo selvatico che raccogliamo a Caniparola. Poi è venuta ’Piazza Aranci’ aromatizzata con scorze di arancio». I primi macchinari sono costati 60mila euro con una capacità produttiva di 90 litri. Ora c’è anche una nuova macchina da 200 litri e i fermentatori da 2 sono diventati 5. «Adesso produciamo 1.200 litri al mese – rivelano i due – ma facciamo manualmente anche l’imbottigliamento. La nostra è una produzione artigianale, non industriale. Anche le etichette le mettiamo a mano». Dopo le prime due ’bionde’ è venuta ’La Rocca’ una birra scura.

Poi qualcuno li ha tentati. «Alcuni grossisti si sono fatti avanti. Anche la grande distribuzione ci ha cercato. Ma noi lavoriamo artigianalmente, se vuoi pagare poco vai all’industria, la produzione artigianale va retribuita». E così ora a Marina oltre alla produzione ci sarà uno showroom per la vendita diretta. In più Alessandro e Alessio sono sconfinati nel mondo dei liquori. «Partiamo sempre da prodotti artigianali e abbiamo fatto un liquore al cacao. Ha 17 gradi, ottimo d’inverno. L’anno scorso è nato lo Cherry del castello, a base di sciroppo di amarene, vino rosso e aromi, ottimo d’estate». Poi hanno osato: liquore con porcini e menta. «Molto apprezzato ma non da tutti. Il porcino ha il suo aroma deciso, la menta rinfresca, pulisce». A proposito. Fanno da soli anche i portabottiglie, con materiali da riciclo. Tutti pezzi unici. Ora vendono in provincia, alla Spezia, Viareggio, Lucca e Pisa. «Ci limitiamo, ma è più gestibile– concludono».

About -

comment closed

© 2019 -0585news.com Editore CityLine reg n198 del 12.04.1980