Il 2 giugno inaugura il CARMI, il museo che racconta il legame di Carrara con Michelangelo
By redazione On 22 mag, 2018 At 06:53 PM | Categorized As CRONACA, CULTURA | With 0 Comments
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Poco più di una decina di giorni alla tanto agognata apertura del museo CarMi nella villa Fabbricotti della Padula, presentato stamani in conferenza stampa dall’assessore alla cultura Federica Forti e da tutti i curatori delle varie sezioni espositive.

L’assessore Forti non ha celato la sua soddisfazione per l’ormai imminente conclusione di un anno di intenso lavoro che restituirà alla città uno dei siti più amati, la Padula, e un nuovo importantissimo elemento di grande attrattiva turistica. “ Il museo CarMi è dedicato al rapporto che Michelangelo aveva con la città nella quale più volte si è recato per scegliere il marmo per le sue opere – ha detto la Forti – e proprio il legame con il genio della scultura sarà l’argomento della mostra permanente che occuperà il piano nobile della Villa Fabbicotti, finalmente riqualificata grazie ad un intervento della Regione Toscana iniziato nel 2011. Tre sono i focus su cui si articola la mostra e cioè il rapporto dell’artista con pittura, architettura e scultura dai quali risulta evidente come la lezione di Michelangelo sia ancora assolutamente attuale ed anche che Carrara sia ancora il centro principale della scultura.”. L’assessore Forti ha poi spiegato le variazioni apportate al progetto del museo dedicato a Michelangelo che era partito sotto la precedente amministrazione: “ Quando ci siamo insediati nel giugno del 2017, ho scoperto che c’era questa cadenza impellente del museo dedicato a Michelangelo da rispettare per il 2018 ed ho riscontrato che il progetto era stato solo iniziato. Insieme ad Emanuela Ferretti dell’Università di Firenze lo abbiamo rivisto e modificato: rispetto all’impostazione iniziale che lo voleva molto tarato per le scuole, lo abbiamo trasformato in un museo di più ampio respiro, rivolto ad una fascia più ampia di utenti. Il museo è virtuale ma lo abbiamo arricchito con prestiti importanti venuti dall’Accademia di Belle Arti, dall’Archivio di Stato e dalla Provincia e sarà rinforzato dalla presenza di diverse mostre che occuperanno tutta la struttura. Abbiamo anche provveduto a restaurare e rendere di nuovo fruibile il bellissimo parco della Padula, per ora, solo nella parte intorno alla villa Fabbricotti ma con un progetto che punta al completo recupero dell’area verde. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Fondazione Marmo che ha dato un importante contributo per il ripristino del colore originale delle pareti interne, adesso molto più adatte al tipo di esposizione che conterranno, e per il restauro delle opere contenute nel parco e il recupero della Nottola di Hegel e delle Ballerine di Mainolfi e l’installazione di nuove panchine.”

Il CarMi avrà dunque diverse mostre al suo interno: il piano rialzato sarà dedicato alle mostre temporanee ed inaugurerà una sezione di approfondimento sulla storia della Villa e della famiglia Fabbricotti. Curatrice di questa parte del museo è stata Cristiana Barandoni, storica e archeologa carrarese: “La Villa Fabbricotti è un luogo caro ai carraresi e rappresenta la sintesi perfetta della vita culturale e artistica della Carrara ottocentesca che era particolarmente fervida e ricca. La sezione che si svelerà con l’inaugurazione, conterrà immagini tratte dagli album di famiglia dei Fabbricotti e svilupperà anche degli eventi per far conoscere meglio l’edificio e la sua storia.”. Accanto alla sezione dedicata ai Fabbricotti ci sarà l’esposizione di una parte selezionata delle opere della collezione Lazzerini, esposte quest’anno al CAP. Curatrice anche in questo caso, Maria Luisa Passeggia, storica dell’arte: “La scelta che abbiamo fatto sui gessi dei Lazzerini ha puntato ad evidenziare quelle maggiormente rappresentative del tessuto variegato della città, che si è sempre distinta per una spiccata capacità di lavorare il marmo quasi come fosse una caratteristica genetica.”

Ancora un’altra prestigiosa mostra sarà ospitata dentro al CarMi: Carrara 1800-1850 Maestri Studenti in viaggio verso Roma. I tesori della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara”, curata dai professori Carlo Sassetti, Giuseppe Canilla e Marco Ciampolini. “La gipsoteca dell’Accademia – ha detto il professor Ciampolini – è la più importante che esista al mondo perché è costituita interamente da opere originali e non da calchi. Si tratta di opere fatte dagli stessi scultori, spesso più originali delle loro traduzioni in marmo. Nella prima metà dell’800, l’Accademia di Carrara aveva una sorta di pensionato a Roma nel quale mandava i suoi studenti migliori per fare un tirocinio artistico. Al termine del tirocinio era previsto che lo scultore presentasse un bozzetto di un’opera per mostrare lo stato di avanzamento dei suoi studi: questi bozzetti, tutti conservati e catalogati dall’Accademia, sono appunto i gessi della gipsoteca. Nella collezione ve ne sono alcuni prestigiosi come quello di Tenerani,che divenne colui che traduceva in marmo le opere di Thorvaldsen, oppure quello di Leopoldo di Borbone, fratello del Re di Napoli, che firmò scrivendo il suo nome in greco col titolo di principe di Siracusa.”.

Curatrice della parte principale del CarMi è Emanuela Ferretti che da anni collabora con Casa Buonarroti: “ Questa mostra è un punto di partenza, non di arrivo. Tra gli obiettivi c’è anche quello di catalizzare anche le ricerche scientifiche su Michelangelo e di indagare attraverso le stratificazioni storiche quel dialogo che la contemporaneità ha sempre avuto con il grande scultore.”

Infine nel piano seminterrato ci saranno una mostra sulla lavorazione del film documentario di Sky Arte su Michelangelo, diretto da Andrei Konchalosvsky e sui costumi di scena e un’altra dedicata a Michelangelo – Infinito prodotto da Sky con Magnitudo film ed interpretato da Enrico Lo Verso, che si svilupperà sulle foto di scena del film.

Con l’inaugurazione si aprirà anche la caffetteria del punto informazioni che diventerà anche un luogo di incontri culturali paralleli alle mostre del museo. L’assegnazione del bando per la gestione verrà resa nota tra due giorni; tra i requisiti richiesti per poter lavorare nella caffetteria del museo anche un calendario di concerti che riempiranno tutte le serate dei giovedì estivi. In fase di realizzazione anche un parcheggio per le auto nei pressi dell’ingresso sul lato di Sorgnano.

Per l’inaugurazione del 2 giugno l’amministrazione ha voluto l’ingresso libero per tutti i visitatori ed ha previsto un sistema di navette che da San Martino porterà le persone fino alla Padula. L’ingresso sarà però contigentato in fasce orarie per permettere a tutti di visitare il museo.

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