PERSIANI: “Le nostre proposte per promuovere una nuova cultura delle pari opportunità”.
By redazione On 15 mag, 2018 At 05:07 PM | Categorized As CRONACA, LAVORO, POLITICA | With 0 Comments
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Vogliamo fare molto anche per riaffermare le cosiddette “pari opportunità” che, altrimenti, rischiano di rimanere soltanto un bel principio giuridico.

Sono ancora troppi gli ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale che quotidianamente molte concittadine e concittadini massesi si trovano a vivere. Ad esempio, essere giovani a Massa oggi non può essere motivo di esclusione dal mondo del lavoro e di conseguenza da altri aspetti importantissimi della vita sociale. Essere donne e mamme non deve comportare una rinuncia ad avere un’occupazione compatibile con le altre responsabilità familiari. Queste sono a mio avviso due delle principali emergenze su cui operare da subito per avvicinarci a quell’assenza di ostacoli che la legge auspica parlando di pari opportunità. Ovviamente vi sono anche le persone disabili. Cercheremo di sostenerle, dove possibile, con forme innovative di inserimento lavorativo. Infatti, molte persone con disabilità chiedono di poter essere più autonome e di portare avanti un proprio progetto di vita indipendente. Certo questo richiede una maggiore comunicazione e un maggior coordinamento tra l’amministrazione, il privato sociale e tutti i cittadini e noi lo faremo. Per le situazioni più gravi di disabilità, opereremo per realizzare progetti ispirati al tema del “Durante e dopo di noi”, per esempio con progetti sostenibili di cohousing. L’obiettivo è dare risposte ai bisogni evitando i rischi di un assistenzialismo che la nostra società non può più permettersi. Infine, potenzieremo i servizi già presenti sul territorio a protezione delle donne vittime di stalking e dei minori vittime di violenza assistita. Abbiamo in programma anche un servizio innovativo: intervenire su quegli uomini autori di comportamenti sbagliati contro le donne, in modo da ridurre le possibilità che ripetano i loro reati. All’estero e, di recente anche in Italia, esistono servizi di questo tipo e metodologie all’avanguardia che vogliamo portare per la prima volta anche nella nostra città. Sono veramente molte le situazioni su cui lavorare per migliorare la diffusione di una cultura delle pari opportunità. Come già detto, non ci nasconderemo dietro la scusa che non vi sono risorse. Si tratta di rivedere le priorità, di premiare i contesti virtuosi e le reti sociali fondamentali, a partire dalla famiglia e dalla scuola (è lì che tutti noi apprendiamo le regole del vivere civile, i valori, il rispetto per gli altri e per noi stessi, la visione del futuro).

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