Incidenti in cava, la Cisl: “Patente a punti: chi sbaglia paga”
By redazione On 15 mag, 2018 At 05:06 PM | Categorized As CRONACA, LAVORO | With 0 Comments
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Al termine dell’incontro in Prefettura, svoltosi dopo la manifestazione di Carrara, a seguito della proclamazione dello sciopero generale, dopo la morte in galleria di cava di un operaio, accaduta venerdi scorso,

Giacomo Bondielli, della Filca Cisl Toscana Nord, dichiara che ‘ogni volta che si muore si deve procedere ad una verifica di tutti gli step operativi dell’Azienda, dalla regolarità amministrativa a quella relativa alla sicurezza. Dove si muore si scannerizza e poi si interviene. Patente a punti: chi sbaglia paga, più si sbaglia più si va incontro a limitazioni operative, fino al ritiro della concessione. Il comune di Carrara deve verificare la correttezza di tutte le cave in attività, inserire nella normativa di sua competenza il tema della sicurezza e quella della filiera locale, compresa la definizione di forme di contingentamento’ .

Andrea Figaia ha chiesto al Prefetto di prendere contatti con la neo insediata Commissione parlamentare sulla sicurezza nei luogo di lavoro del Senato, che già aveva audito i sindacalisti locali, per essere aggiornata sul continuo stillicidio di morti bianche sul lavoro. “L’età media avanza sempre più, i nuovi operatori di cava devono essere formati in via continuativa, l’impegno per ridurre l’età pensionabile va concretizzato subito: i 63 anni attuali ( gravosi e precoci ) sono troppi . L’escavazione va gestita sulla base dei protocolli di sicurezza del personale, il Regolamento degli agri marmiferi deve essere ambizioso ed occuparsi di sicurezza e filiera locale”.

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