Massa – Il comune vuole “sfrattare” gli ospiti della residenza sociale di via delle Tortore?
By redazione On 28 mar, 2018 At 10:04 PM | Categorized As CRONACA, ECONOMIA, SOCIETA | With 0 Comments
Share the joy
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Views:
10

La residenza sociale di via delle tortore è composta da tre mini appartamenti e cinque stanze.

In un primo momento nella struttura erano ospitate 7 famiglie di origine straniera e una famiglia di origine italiana.

Allo stato attuale vi risiedono 5 famiglie italiane e 3 famiglie straniere per un totale di 27 persone, di cui alcune con gravi problemi di salute.

Quella che a detta del comune doveva  essere la prima social house comunale, un modello per uscire dalla logica delle soluzioni tampone,  sembra essere diventata una “bomba ad orologeria” per 8 famiglie.

Il comune predica bene e razzola male?

Il comunicato stampa pubblicato nel sito del comune in data 4 dicembre 2014 recitava così:

“Una residenza sociale composta da tre mini appartamenti e cinque stanze per una disponibilità complessiva di una ventina di posti letto.
In via delle Tortore, nell’edificio che fu sede della scuola elementare della zona di Partaccia, è stata inaugurata il 3 dicembre dal Sindaco Alessandro Volpi e dall’assessore al sociale Mauro Fiori, la prima social house comunale, un modo diverso e nuovo per affrontare il problema dell’emergenza abitativa e dare una risposta a chi si trova in condizioni di disagio per la mancanza di allogio.
Oltre a recuperare ad uso pubblico edifici dimessi del patrimonio comunale, la residenza sociale offre l’opportunità di proporre un modello per uscire dalla logica delle soluzioni tampone, episodiche o emergenziali e sperimentare un sistema che potrà essere riproposto per altre sedi sul territorio.
Ad usufruire della residenza saranno soggetti inseriti in un progetto organico e coinvolti in un programma completo di reinserimento sociale seguiti da associazioni scelte con bando pubblico.
Saranno, ad esempio, persone con borse lavoro che verranno anche coinvolte nella manutenzione ordinaria degli alloggi di cui disporranno.
Inoltre, l’arredamento dell’edificio di via delle Tortore ha offerto anche l’occasione per riutilizzare mobili, suppellettili ed elettrodomestici, come frigoriferi e stufe, di proprietà comunale o di Erp, in passato utilizzate per l’arredo di uffici di dirigenti o di amministratori dell’ente”.

Ma a quanto pare le buone intenzioni riportante nel comunicato stampa sono finite in una bolla di sapone:

1 – “la residenza sociale offre l’opportunità di proporre un modello per uscire dalla logica delle soluzioni tampone, episodiche o emergenziali e sperimentare un sistema che potrà essere riproposto per altre sedi sul territorio”

Di fatto, in base a quanto riportato nella determinazione n. 3862 del 22-12-2017 a firma del dirigente responsabile Dr. Massimo Tognocchi, le 8 famiglie sono sul filo del rasoio.

Infatti nella determina è riportato: “…..di considerare, salvo successive proroghe, come data non prorogabile e nella quale i destinatari del servizio dovranno necessariamente lasciare la stanza assegnata libera da persone e oggetti il giorno 30 giugno 2018;”.

2 – “…Ad usufruire della residenza saranno soggetti inseriti in un progetto organico e coinvolti in un programma completo di reinserimento sociale…”

allo stato attuale non c’è stato nessun reinserimento e alcune famiglie non riescono neppure a far fronte alle normali necessità giornaliere;

3 – “…persone con borse lavoro che verranno anche coinvolte nella manutenzione ordinaria degli alloggi di cui disporranno…”

nella residenza sociale sono ospitati anche un ex falegname e un tecnico abilitato in base al D.M. n. 37/2008 (manutenzione degli impianti elettrici e termici) e nonostante gli stessi si siano resi disponibili, a titolo gratuito, alla manutenzione ordinaria si preferisce affidare i lavori di manutenzione a ditte esterne con costi non indifferenti per le casse del comune e a danno dei contribuenti.

Sinceramente non si riesce a capire questo improvviso cambio di atteggiamento da parte del comune.

Fonte:
Il Giustiziere.

About -

comment closed

© 2019 -0585news.com Editore CityLine reg n198 del 12.04.1980