Inaugurata al Museo Diocesano di Massa la mostra di Nazzareno Guglielmi
By redazione On 26 feb, 2018 At 04:38 PM | Categorized As CULTURA | With 0 Comments
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Il simbolo della croce cercato fuori dagli spazi dedicati alla religione, l’arte come strumento per raccontare l’eterno confronto tra uomo e fede.

E’ questo il filo conduttore della mostra di Nazzareno Guglielmi “Archetipo e mistero” organizzata in collaborazione con il Comune di Massa e l’Associazione Quattro Coronati, curata da Mauro Daniele Lucchesi e testo critico di Nausica Bertellotti, che è stata inaugurata sabato 24 febbraio al Museo Diocesano di Massa (Ms), Via Alberica 26.

Il progetto di questo artista nato a Fabriano nel 1957, ma che vive e lavora tra Milano e la Toscana con all’attivo mostre in tutta Italia, parte da una riflessione sulla croce intesa come simbolo religioso che meglio di qualsiasi altro svela il mistero del divino.

Da questo punto Guglielmi porta avanti una ricerca sulle immagini iconografiche religiose colte in momenti e in luoghi che vanno oltre la religione stessa, da qui il titolo della mostra. Il percorso espositivo presenta 18 opere tra fotografie (5), sculture (3), disegni ( 8), un’installazione a parete e un video che riproduce una serie di 365 immagini raffiguranti croci scovate un po’ ovunque, in una porta, un giardino, un muro o una bandiera. “Per Nazzareno Gugliemi nella sua personalissima raffigurazione della croce – spiega Mauro Daniele Lucchesi direttore artistico dell’Associazione Quattro Coronati – , è racchiusa l’essenza, l’anima del suo lavoro, lo spazio e il tempo, concetti che travalicano il mondo materiale alla ricerca di un infinito mistico-divino. In matematica con la X (una croce) viene indicata l’incognita, quello che non si conosce, il mistero; i quattro bracci della croce come coordinate che rappresentano appunto lo spazio e il tempo.

Questi elementi guidano il lavoro di Guglielmi ma osservando le 365 diapositive, una per ogni giorno dell’anno, che costituiscono il corpo centrale della mostra, appare innegabile il profondo sentimento di mistero e di “attrazione” per la croce. Una necessità – prosegue Lucchesi – che ha permesso all’artista di vedere, o meglio di sentire, la croce dove non c’è e di trovare il reale dove c’è l’irreale, una arcana combinazione di segni dove sembra che non ci sia nulla, che ci racconta – conclude – e ci unisce al mistero della vita”. La mostra “Archetipo e mistero” è aperta ad ingresso libero al Museo Diocesano di Massa, via Alberica 26, dal 24 febbraio al 18 marzo 2018 venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle ore 19.

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