Porto, la Uiltrasporti contesta il capitolato: “Ignorate le richieste del sindacato”
By redazione On 14 feb, 2018 At 05:28 PM | Categorized As CRONACA, LAVORO | With 0 Comments
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Restiamo perplessi e delusi dal bando pubblicato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale per l’assegnazione delle concessioni delle banchine Taliercio e Chiesa. In pratica non sono state prese in considerazione tutte le richieste che avevamo fatto come sindacato”.

A sostenerlo è la Uiltrasporti di Massa Carrara che prende atto di quanto pubblicato sul sito dell’Autorità per quanto riguarda il bando di gara e mette in luce le criticità che emergono dal capitolato.

“Su quella banchina la Porto di Carrara impiega mediamente dalle 20 alle 50 persone. Soltanto quando il porto è vuoto ce ne sono una decina in servizio, fra riconsegna del materiale, pesa e funzioni amministrative. Il vincolo alla riassunzione di 12 addetti da parte del soggetto che si aggiudicherà la gara, quindi, non è assolutamente sufficiente per quanto ci riguarda. La nostra richiesta all’Autorità era stata chiara sin dall’inizio: l’assorbimento, da parte del nuovo soggetto, di tutti i lavoratori che dovranno fuoriuscire dalla Porto di Carrara nel caso in cui la società non dovesse partecipare o non dovesse vincere il bando di gara. Ci sentiamo presi in giro visto che soltanto due riunioni fa era stato questo il tema della discussione: con questo bando si rischia di lasciare a casa 30 persone, a parte le 12 che in teoria dovrebbero essere riassorbite”.

La Uiltrasporti capisce gli obiettivi di riprogrammazione dell’Autorità ma, secondo il sindacato, ci sono alcune incongruenze di fondo: “Dicono di voler creare sviluppo e occupazione ma non è così che funziona il porto. Tolgono gli spazi a un’azienda con 130 dipendenti a libro paga, la Porto di Carrara, per darli a una società che sarà obbligata ad assumerne soltanto 12. Qualcosa non torna. Prendiamo atto di quanto sta succedendo ma siamo certi che saremo costretti a fare delle lotte sindacali per non lasciare a casa dei lavoratori”.

Il sindacato di settore entra poi nel merito delle previsioni di ‘sviluppo’ delle banchine: “Di fatto vogliono spacchettare tutto in tre parti: quella finale al settore crocieristico, la centrale al commerciale e quella restante a Costantino per il refitting. Si rischi di non accontentare nessuno e di non assegnare quegli spazi: nessun operatore del settore crocieristico è disposto a mettersi d’accordo con il confinante commerciale per permettere l’attracco delle sue navi. La banchina è troppo corta per tenere contemporaneamente navi del commerciale e del crocieristico insieme nello stesso momento”.

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