Massa:Piano Regolatore
By redazione On 9 feb, 2018 At 06:38 PM | Categorized As POLITICA | With 0 Comments
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Dopo la nota dell’ Arch. Ticciati che paventa rischi di illegittimita’ dell’ intero impianto urbanistico siamo arrivati ormai alla frutta e la possibilità di arrivare approvarlo definitivamente è minima con tutte le conseguenze del caso.

A questo punto deve essere chiaro a tutti che se c’è qualcuno che mette il bastone tra le ruote non è certo la minoranza che responsabilmente garantisce sempre il numero legale, ma L’ Amministrazione Comunale e la stessa maggioranza che si ostinano a non voler accogliere le proposte dei gruppi di minoranza soprattutto quelle politiche e non tecniche. Sarebbe molto semplice avviare un dialogo con tutte le forze politiche per arrivare ad un compromesso che permetta di migliorare il già logorato e riduttivo Piano Regolatore, considerato da molti professionisti locali uno strumento privo di seri interventi migliorativi sul territorio, realizzato a macchia di leopardo e rigido per quanto riguarda le proposte per il rilancio economico. Poi, non possiamo non considerare il trattamento di disparità utilizzato nei confronti dei soggetti osservanti, come in Zona Industriale dove a qualcuno le osservazioni sono state accolte e ad altri aventi le stesse caratteristiche invece respinte in toto . Evitando di entrare nel merito con riferimenti ad personam e comunque le contro deduzioni dei tecnici sono ad personam, mi piacerebbe sapere perché nelle stesse aree qualcuno potrà edificare ed altri no, oppure perché in area industriale e artigianali alcuni potranno usufruire di spazi commerciali invece altri invece si dovranno tenersi i capannoni artigianali e i piazzali vuoti. È forse questo il rilancio dell’economia locale?
Dopo la nota dell’ Architetto Ticciati, sappiamo che il Piano rimane ingessato e il Consiglio Comunale non è più sovrano e che cambiare e migliorare il Regolamento Urbanistico è cosa sempre più difficile, perché L’ Amministrazione Comunale non collabora con il consiglio e ancor meno con le minoranze.
Allora non rimane che fare due cose, mandare tutto a gambe all’ aria e per farlo basterebbe non presentarsi più in consiglio comunale , oppure fare una sola votazione per ogni parte messa all’ ordine del giorno e adottarlo immediatamente.
Rimango in attesa di un riscontro da parte del Sindaco e dei capigruppo per concordare una strategia unitaria utile alla città.

Distinti saluti
Stefano Benedetti

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