“La provincia di Massa-Carrara prima per mortalità generale”
By redazione On 22 ago, 2017 At 02:21 PM | Categorized As CRONACA, SANITA' | With 0 Comments
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11 milioni di italiani nel 2016 hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, specialmente odontoiatriche,

specialistiche e diagnostiche; la provincia di Massa-Carrara, invece, è al primo posto per mortalità generale (1039 ogni 100mila abitanti), per mortalità per malattie del sistema circolatorio (383 ogni 100mila abitanti), mortalità per tumori (311 ogni 100mila abitanti), ma ancor peggiore il dato sulla mortalità evitabile: 222 su 100mila abitanti, il dato più alto insieme a Viareggio.

A dirlo è l’ultimo rapporto Censis di cui si è parlato durante l’incontro di sabato sera alla festa dell’Unità progressista, organizzato da Mdp Articolo Uno, al parco di Ricortola. Questi dati impongono una riflessione che la capogruppo di Mdp Elena Fruzzetti ha ribadito: «il nostro territorio vive da tempo un legame profondo con l’iquinamento ambientale; quando parliamo di sanità non possiamo non parlare di come sia stato per anni oggetto di una industria non controllata. Non dobbiamo aver paura di dire ad alta voce a che punto siamo con bonifiche e con il contenzioso con la Montedison».

Tre le grandi criticità rilevate all’interno del sistema sanitario nazionale dagli ospiti (l’On. Nerina Dirindin, il dottor Michele Provvidenza, Corrado Catalani, Fabio Rizzo, Francesca Cervia ed Enrico Bendinelli): il caro ticket che è aumentato a tal punto che a volte supera il costo della stessa prestazione in una struttura privata; le liste d’attesa, che sono aumentate diventando una vera e propria barriera fisica per il diritto di accesso alle cure da parte dei cittadini, con il 72,6% delle persone che hanno dovuto scegliere la sanità privata a causa delle liste d’attesa; la carenza di personale, con i tagli e il blocco del turn over.

«Per garantire universalità ed equità- scrive Mdp- la sanità pubblica ha dunque bisogno di maggiori risorse finanziarie e di un coraggioso rinnovamento, che rilanci il ruolo e la funzione degli operatori e delle strutture del sistema sanitario nazionale e che contrasti il ricorso improprio, spesso incentivato con risorse pubbliche, al mercato privato delle cure. Corriamo il rischio di portare il nostro Paese verso un sistema sanitario definanziato e sempre più a due binari: uno pubblico, inefficiente e inadeguato, destinato sempre più alle fasce sociali medie e basse, e uno misto pubblico-privato di sanità integrativa, finanziato con assicurazioni sanitarie private o di categoria. Se guardiamo a livello locale dovremmo aggiungere una grande criticità di preparazione del territorio non solo per quanto attiene ai servizi, ma anche per quanto riguarda l’edilizia sanitaria».

Dall’incontro di sabato sera, coordinato da Domenico Ceccotti, sera sono emerse anche soluzioni migliorative del servizio sanitario a partire dalla necessità di mettere in rete tutte le informazioni sui pazienti. E stasera al parco di Ricortola verrà presentato il libro di Simone Siliani e Susanna Cressati “Berlinguer, vita trascorsa, vita vivente” alle 21.

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