CARRARA:ragazzo cinese denunciato per simulazione di reato
By redazione On 14 set, 2016 At 12:09 PM | Categorized As Uncategorized | With 0 Comments
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E’ stato denunciato per simulazione di reato il ventenne cinese che lavora come cassiere in un negozio di connazionali nel blocco commerciale del centro Tuscania ad Avenza.

Nella notte del 13 settembre aveva allertato famigliari e forze dell’ordine sostenendo di essere stato rapinato dell’intero incasso della giornata ammontante ad alcune migliaia di euro.

La rapina, secondo la sua prima versione, sarebbe avvenuta nei pressi della rotatoria di Turigliano e ad opera di due extracomunitari che avrebbero prima scatenato una rissa prendendolo di mira e poi lo avrebbero derubato del denaro. I parenti del ragazzo accorsi alla sua chiamata avevano richiesto l’intervento della Polizia ed anche quello di un’ambulanza del 118 perché il ventenne aveva cominciato a dare segni di svenimento ed infatti, poco dopo l’arrivo dei poliziotti, era stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Apuano dove tuttavia non gli era stato riscontrato nulla di preoccupante.

La ricostruzione dei fatti, però,era sembrata da subito fare acqua da tutte le parti. Il ragazzo sosteneva che i rapinatori si erano allontanati in bicicletta ma nei filmati delle telecamere dell’Esselunga che inquadrano praticamente tutta la zona da lui indicata come scenario della rapina non risultava nulla. I controlli sempre più incalzanti della Polizia sull’attendibilità della dinamica dei fatti sostenuta dal ragazzo hanno portato ad un nuovo colloquio con la presunta vittima che, nel pomeriggio di ieri, è crollata ed ha confessato di essersi inventato tutto per coprire la vergogna per la colpevole perdita del denaro del negozio.

Il ragazzo ha ammesso di aver avuto paura del confronto con i datori di lavoro con i quali è imparentato e di aver architettato tutta la messinscena sperando di occultare la sua responsabilità nella scomparsa dell’incasso giornaliero che probabilmente, si può ipotizzare, sia finito in slot machine o scommesse clandestine. Il meccanismo delle indagini serrate e di tutti i protocolli sanitari relativi alla sua finta denuncia lo ha messo alle strette e gli ha fatto prendere coscienza della gravità della sceneggiata che stava sostenendo. Inevitabile è scattata la denuncia per simulazione di reato.

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