CARRARA:Bloccata da una porta nella farmacia, fa causa
By redazione On 7 lug, 2016 At 08:44 AM | Categorized As Uncategorized | With 0 Comments
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Rimase incastrata nelle porte scorrevoli della farmacia comunale: e ora la signora presenta causa, per il risacimento danni, a Apuafarma. La denuncia è arrivata all’ufficio sinistri di Palazzo civico (coordinato da Paolo Ciari) ed è stata passata direttamente alla partecipata che dovrà ora fare i conti con la richiesta avanzata dalla donna per le lesioni riportate nell’incidente con la porta della farmacia.
I fatti risalgono ad alcuni mesi fa. La porta scorrevole della farmacia si è bloccata proprio mentre la signora stava uscendo, con il sacchetto pieno di medicine. Attimi di panico prima che tutto si risolvesse a quanto pare non senza danni per la signora che ha poi fatto ricorso alle vie legali.
E proprio la richiesta di risarcimento (tutto è ancora da quantificare) per i fatti avvenuti alla comunale di via Fiorillo a Marina di Carrara è una delle 57 già depositate all’ufficio sinistri del Comune dall’inizio dell’anno. Un dato in netta diminuzione rispetto a quello dei sinistri, con annessa richiesta danni, pervenute a palazzo civico nel 2015: lo scorso anno infatti ne sono arrivate 235.
Insomma un vero e proprio giro di vite in tutto quello che riguarda cadute accidentali, danni alle macchine, capitomboli che negli anni precedenti arrivano (e venivano liquidati a pioggia) dal Comune, con tanto di casi di “recidive”: ossia intere famiglie che presentavano, anche a più riprese le richieste all’amministrazioni per cadute accidentali lungo la strada o sui marciapiedi.
Per i primi mesi del 2016 le richieste presentate sono state 57. Un dato in contotendenza, anche grazie al “filtro” dell’ufficio sinistri del Comune, rispetto al cosiddetto “business del campitomboli” che vide, tre anni fa, 350 cause intentate per il risarcimento danni dovuto alla cattiva manutenzione di strade e marciapiedi. Quasi una al giorno. Un vero e proprio super lavoro, e super richieste danni, per il palazzo. Adesso, le cose stanno cambiando anche se buche e radici rimangono nel mirino. In tanti hanno finito per inciamparvi, per molti si è trattato di cadute rovinose avvenute quasi sempre di mattina, nell’orario, classico, della spesa. E qui, nell’asfalto danneggiato c’è chi si è fatto anche parecchio male. Dito puntato anche sui cantieri che, rimanendo spesso aperti anche nei momenti in cui nessuno vi lavora, spesso diventano scenario di cadute e capitomboli.
Quelli che sembrano invece in via di estinzione sono i “furbetti”. In passato fra buche, radici, e asfalto sconnesso che danneggia la macchina, c’è stato chi di cause di risarcimento danni al Comune ne ha fatte più di una. Quasi per tirare su un piccolo stipendio, anche se naturalmente bisogna aspettare i tempi che segue l’iter delle cause civili. C’è stato anche chi a dopo essersi visto liquidare un sinistro cambia avvocato e chiede i danni, per lo stesso episodio (leggi infortunio) per una seconda volta. E, infine ci sono stati anche casi di chi ha intrapreso una causa penale, con l’obiettivo di arrivare prima al risarcimento. Ma adesso l’esercito dei furbetti è stato quantomeno scoraggiato: l’ufficio sinistri del Comune, a cui si presenta in prima battuta
chi ha intenzione di chidere danni al Comune per cadute legate alla cattiva manutenzione delle strade, viene chiesta una documentazione precisa, con tanto di fotografie e relazione circostanziata. Insomma un giro di vite che sta facendo sentire i suoi effetti.

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