CARRARA: Rissa’ in consiglio comunale tra i cavatori del Sagro e i cittadini
By redazione On 24 giu, 2016 At 08:41 AM | Categorized As Uncategorized | With 0 Comments
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Si è registrata una vera e propria rissa verbale e anche qualcosa di più tra i cavatori del Sagro e numerosi abitanti di Carrara intervenuti all seduta per protestare contro il passaggio dei camion che trasportano i blocchi di marmo e i detriti alle segherie e al porto.

Tutto è cominciato intorno alle 19.30, in un’affollata aula del municipio di Cararra. Si stava discutendo una interrogazione presentata dai consigllieri dell’opposizilone Martinelli e De Pasquale per conestare il permesso concesso dal sindaco, saltando il consiglio comunale, di usare le strade che scendono da Castelpoggio e attraversano la città, per il trasporto del marmo. I cittadini, d’accordo con i consiglieri, chiedevano a gran voce la chiusura delle due cave del Sagro mentre, sul fronte opposto, i cavatori si sono alzati e hanno iniziato a griare la loro contrarietà all’ipotesi cventilata dalla gente. Si tratta di una quarantina di cavatori che lavorano nelle cave e che hanno cominciato a inveire e a protestare.

Le due cave si trovano all’interno del Parco delle Apuane. La gente vorrebbe che venissero chiuse e trova l’appoggio degli ambientalisti riuniti nel Coordinamento Apuano.

Alla seduta erano assenti sia il sindaco sia il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni. La seduta è stata sospesa per dieci minuti su intervento del segretario comunale. I cavatori sono usciti dalla sala e hanno continuato a battibeccare con la gente sulle scale di accesso. I vigili urbani presenti hannos edato sul nascere ogni degenerazione. La seduta è, poi, ripresa con la discussione e la votazione favorevole della maggioranza che ha approvato la concessione del permesso per sei mesi di transitare lungo le strade, due volte al giorno, in orari stabiliti in precedenza e passeranno solamente dieci automezzi per volta.

Il consigliere Isoppi ha spiegato che ha a cuore la situazione di tutte le persone che abitano lungo i percorsi, ma ‘abbiamo cercato di limitare al massimo il fastidio perché non c’è altra soluzione altrimenti questi operai perderebbero il posto di lavoro”. I cavatori, a quel punto, hanno applaudito la decisione. Quello che si teme e come sempre accade, è che da una soluzione temporanea, la cosa si trasformi in permanente.

All’inizio della seduta ci sono stati altri momenti di tensione tra gli abitanti del paese di Bedizzano e l rappresentante del Carc Marco Lenzoni. Motivo della lite i migranti che dovrebbero essere ospitati nel paese oltre a quelli già presenti.

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