CARRARA:Romeo e Vaughn, una collettiva su memoria e forma
By redazione On 26 mar, 2016 At 09:09 PM | Categorized As CULTURA | With 0 Comments
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Mostra carrara

La memoria della forma” è il titolo della mostra in corso fino al prossimo 17 aprile al CAP Centro Arti Plastiche di Carrara, promossa dal Comune di Carrara e da Hafnia Foundation. A cura di Massimo Scaringella, l’esposizione presenta le sculture di Jorge Romeo, artista argentino, da anni ormai radicato in Toscana e le opere dell’artista americano Stevens Vaughn.

L’iniziativa espositiva segna l’avvio della collaborazione fra il CAP e Villa Bertelli: l’augurio è che proseguano scambi di attività espositive di opere e contatti fra le due comunità artistiche, quella di Carrara e quella versiliese, come ha spiegato l’Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini. Quello al Cap è un momento espositivo molto interessante. Nel suo fare scultura Jorge Romeo non esprime lo spazio, sino a che lo trasforma, senza dividerlo.

A volte la scultura è una maniera di esorcizzare, un disperato sforzo per apprendere, per appropriarsi del mondo. Il suo punto di partenza è il quotidiano, anche se non cerca di replicare fedelmente la realtà apparente, ma si spinge fino a scoprire l’architettura occulta insita in essa. Il risultato è molto chiaro per integrità ed equilibrio compositivo. L’unicità, aspetto di vitale importanza del suo lavoro, si conquista attraverso la composizione in cui gli elementi sono saggiamente disposti nello spazio, relazionandosi tra loro in un costruttivo sviluppo di forme.

Forme che sembrano esistere solo in funzione della conoscenza di due qualità: la purezza e l’organizzazione. Anche il lavoro di Stevens Vaughn svela il senso di una essenzialità visiva, solo apparentemente confusa, ma strutturalmente legata alla visione ironica e colorata della vita, che esprime con il suo incontenibile segno.

La struttura, forse meglio dire la “ritualità” di ogni opera, è composta come l’espressione di un pensiero non verbale trasformato in una struttura articolata e consolidata nella rivelazione della realtà, dove si raccoglie un esercizio stilistico capace di trasformare il desiderio nell’ironia della creatività, in una dilatazione differita del tempo e dello spazio.

L’esperienza del creare si trasforma nei due artisti in una memoria del vissuto, in poche parole nella memoria della forma. Il Museo al Centro di Arti Plastiche di Carrara è aperto sabato 26 marzo e il giorno di Pasqua dalle ore 16.30 alle 19.30, resta invece chiuso lunedì 28 marzo. Riaprirà, quindi, dal 29 marzo con il consueto orario: da martedì a giovedì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e da venerdì a domenica dalle 16.30 alle 19.30. Telefono 0585 779681.

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