Piccinini bacchetta le giovani: “Viziate e poco rispettose” La regina della pallavolo critica su Facebook la nuova generazione di atlete. “Le ragazze sono cambiate, hanno la lingua lunga e sono sempre attaccate allo smartphone”
By redazione On 1 dic, 2015 At 08:25 PM | Categorized As SPORT | With 0 Comments
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Francesca Piccinini, icona della pallavolo femminile, apre lo scontro generazionale nel mondo del volley e non solo. In un messaggio su Facebook esprime tutta la sua amarezza per come sono cambiate le cose negli
ultimi anni all’interno di una squadra: «In questi vent’anni di pallavolo – scrive la campionessa massese – ho attraversato quattro generazioni di atlete, ero la più piccola dello spogliatoio, e ora sono la senatrice del gruppo, e le ragazze sono cambiate tanto rispetto a quando ho iniziato io a giocare. Ho giocato con molte ragazze brave e umili. Ma spesso altre entrano in una squadra credendo che tutto gli sia dovuto, non hanno rispetto di chi è più esperto e ha una storia. Hanno la lingua lunga e il cellulare ultimo modello sempre sotto gli occhi. A 18 anni rispondono a muso duro a quelli di 40, io quando ne avevo 18 ascoltavo e sapevo stare al mio posto. Io capisco la voglia di essere giovani e sfrontati, ma bisogna avere rispetto. Soprattutto quando non hai ancora vinto niente nella vita. E comunque il rispetto serve anche se hai avuto successo».
A quasi trentasette anni e con in bacheca mondiale, europeo e coppa del mondo, Francesca mette da parte i fronzoli e spiega chiaramente che cosa va e non va nelle nuove leve tracciando un quadro poco idilliaco e legato alla mancanza di valori. «Non so a quale situazione Francesca si riferisca – commenta il ct azzurro Marco Bonitta – dal mio punto di vista ho notato che ci sono delle diverse dinamiche di approccio al gruppo rispetto a una volta. Prima si perdeva meno tempo e si lavorava di più».

«In questi vent’anni di pallavolo ho attraversato quattro generazioni di atlete, ero la più piccola dello spogliatoio, e ora sono la senatrice del gruppo, e le ragazze sono cambiate tanto rispetto a quando ho iniziato io a giocare.Ho giocato con molte ragazze brave e umili. Ma spesso altre entrano in una squadra credendo che tutto gli sia dovuto, non hanno rispetto di chi è più esperto e ha una storia. Hanno la lingua lunga e il cellulare ultimo modello sempre sotto gli occhi. A 18 anni rispondono a muso duro a quelli di 40, io quando ne avevo 18 ascoltavo e sapevo stare al mio posto.Io capisco la voglia di essere giovani e sfrontati, ma bisogna avere rispetto. Soprattutto quando non hai ancora vinto niente nella vita. E comunque il rispetto serve anche se hai avuto successo». Francesca piccinini.

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